L’asfalto a freddo con materiale recuperato permette di intervenire su parcheggi, vialetti, marciapiedi, raccordi e aree pedonali senza ricorrere alla posa a caldo.
EcoAsphalt è un conglomerato bituminoso a freddo prestazionale, pronto all’uso e prodotto con 100% materiale recuperato. Il granulato di conglomerato bituminoso utilizzato proviene dal trattamento del fresato ottenuto dalla fresatura a freddo di vecchi manti stradali (RAP).
Il prodotto si attiva per compressione, resiste all’acqua e al sale ed è progettato per interventi di manutenzione su superfici sottoposte anche a traffico veicolare intenso.
Perché utilizzare un asfalto a freddo con materiale recuperato nelle aree urbane
In ambito urbano la manutenzione delle pavimentazioni deve essere rapida e il meno invasiva possibile. Parcheggi, accessi privati, aree condominiali, rampe, marciapiedi e piste ciclabili sono superfici sulle quali buche, avvallamenti o raccordi deteriorati possono creare problemi al transito di auto, biciclette, pedoni e mezzi di servizio.
Un conglomerato a freddo pronto all’uso consente di intervenire senza dover riscaldare il materiale in cantiere. Può quindi essere utilizzato anche per ripristini localizzati, adattando modalità di posa e compattazione alle caratteristiche della superficie interessata.
Cosa significa 100% materiale recuperato
Nel caso di EcoAsphalt, il dato ambientale rilevante non è una generica definizione di prodotto “green” o “ecosostenibile”, ma la provenienza del materiale utilizzato.
EcoAsphalt viene prodotto impiegando granulato di conglomerato bituminoso proveniente dal trattamento del fresato stradale, cioè il materiale ottenuto dalla fresatura a freddo di vecchie pavimentazioni.
Il fresato trattato rientra così nel ciclo produttivo come materiale per la realizzazione di un nuovo conglomerato a freddo.
È una caratteristica concreta della composizione del prodotto: invece di ricorrere a definizioni ambientali generiche, permette di specificare quale materiale viene recuperato e da dove proviene.

Come si usa EcoAsphalt? Guida alla posa per parcheggi e vialetti
EcoAsphalt è pronto all’uso, quindi non serve preparare miscele in cantiere. Si pulisce la zona da ripristinare, si rimuovono polvere, detriti e parti incoerenti, poi si riempie la buca o il raccordo con il conglomerato a freddo, distribuendolo in modo uniforme. A quel punto entra in gioco la compattazione, che può avvenire con piastra, rullo o, nei piccoli interventi, anche attraverso il passaggio veicolare.
Per ottenere un risultato più pulito e stabile, conviene sempre ragionare prima sulla superficie. Se il fondo è pieno di acqua stagnante, fango o materiale friabile, il ripristino rischia di lavorare male.
EcoAsphalt non teme l’acqua e il sale, ma la buona preparazione del supporto resta una regola di cantiere: più il fondo è regolare e compatto, migliore sarà la tenuta finale.
- Parcheggi e raccordi: piazzali di carico/scarico, rampe di accesso per marciapiedi, garage e accessi privati, aree private, aree condominiali e centri commerciali.
- Aree pedonali: marciapiedi, piste ciclabili, attraversamenti, giardini.
- Buche classiche anche con acqua: puoi utilizzare EcoAsphalt in presenza di acqua versando il prodotto nella buca senza alcuna pulizia preventiva.
- Marciapiedi e ciclabili: compattando EcoAsphalt con piastra vibrante, ripari facilmente gli ammaloramenti dei marciapiedi.
- Ripristino scavi sottoservizio: grazie alle prestazioni meccaniche di EcoAsphalt chiudi il cantiere e riapri al traffico in tempi ridottissimi, senza essere vincolato agli orari di produzione e trasporto del conglomerato bituminoso a caldo.
- Coronamenti chiusini: grazie alla sua versatilità EcoAsphalt non ha problemi di aderenza con materiali diversi.
Un accorgimento pratico: il materiale va sempre posato leggermente in eccesso rispetto al livello finale, perché la compattazione tende ad abbassarlo. Meglio prevedere un piccolo sovraspessore e compattare bene, piuttosto che riempire a filo e ritrovarsi con un avvallamento dopo i primi passaggi.
Prestazioni dell’asfalto a freddo: i dati da controllare
Non tutti i conglomerati bituminosi a freddo hanno le stesse caratteristiche. Per confrontare i prodotti è quindi più utile osservare dati tecnici misurabili e relativa normativa di prova, anziché basarsi su definizioni commerciali generiche.
Per EcoAsphalt, la scheda tecnica riporta una granulometria 0/8 mm e una serie di parametri determinati dopo 72 ore a 25 °C.
La stabilità Marshall, secondo UNI EN 12697-34, è superiore a 2,5 kN, mentre la rigidità Marshall è superiore a 1,0 kN/mm. La resistenza alla trazione indiretta, determinata secondo UNI EN 12697-23, è superiore a 60 kPa.
La scheda indica inoltre:
caratteristiche dei vuoti dei provini bituminosi: 10,0 ± 3,0%;
contenuto di legante solubile sul peso della miscela: 7 ± 0,5%;
granulometria: 0/8 mm.
Sono informazioni utili per valutare il comportamento del conglomerato e distinguere le caratteristiche tecniche del prodotto da semplici formule promozionali.
Resistenza alle condizioni di utilizzo
EcoAsphalt è indicato per temperature comprese tra -5 °C e +40 °C ed è resistente all’acqua e al sale.
Anche il comportamento del ripristino, però, dipende dalle condizioni reali del cantiere: stato del supporto, profondità dell’intervento, compattazione e sollecitazioni dovute al traffico incidono sul risultato finale.
Per una buca profonda, ad esempio, è particolarmente importante evitare vuoti interni e ottenere una buona compattazione del materiale. Su raccordi, rampe e ingressi di parcheggi occorre considerare anche le sollecitazioni causate da frenate, sterzate e passaggi ripetuti.
Ppresenta inoltre una caratteristica utile nelle aree soggette a traffico: non si attacca alle gomme dei veicoli e si attiva per compressione.
Asfalto a freddo e acqua: resistenza non significa drenaggio
La resistenza all’acqua di un conglomerato a freddo non va confusa con la capacità drenante dell’intera pavimentazione.
EcoAsphalt è resistente all’acqua e al sale, ma il corretto deflusso dell’acqua dipende anche da pendenze, stratigrafia, sottofondo, canalette, caditoie e sistemi di raccolta.
Nel caso di marciapiedi, vialetti, attraversamenti e aree pedonali, il ripristino di una buca può riportare la superficie alla quota corretta, ma non risolve automaticamente un problema strutturale di ristagno.
Lo stesso vale per parcheggi e aree condominiali. Se l’acqua tende ad accumularsi vicino a un chiusino, a una rampa o all’ingresso di un garage, oltre al ripristino localizzato è necessario verificare la geometria della superficie e il sistema di deflusso.
EcoAsphalt per ripristini con materiale recuperato
EcoAsphalt è indicato per interventi su parcheggi, raccordi, rampe, marciapiedi, piste ciclabili, aree private e condominiali, oltre che per la chiusura di buche e il ripristino di cantieri per sottoservizi.
È pronto all’uso, senza solventi, si attiva per compressione ed è prodotto con 100% materiale recuperato proveniente dal trattamento del fresato stradale.
Queste caratteristiche permettono di descrivere il prodotto attraverso elementi concreti della sua composizione e delle sue prestazioni, senza ricorrere a claim ambientali generici.
Per scegliere il formato più adatto, valutare le quantità necessarie o ricevere indicazioni tecniche sulla posa di EcoAsphalt, contatta Beton Asfalti: il team può aiutarti a individuare la soluzione più adatta al tipo di superficie, al traffico previsto e alle condizioni dell’intervento.
Domande frequenti
Dopo quanto tempo si può transitare sull’asfalto a freddo?
EcoAsphalt si attiva mediante compressione e il passaggio veicolare contribuisce all’assestamento del materiale. Non richiede quindi i tempi di raffreddamento tipici dell’asfalto a caldo.
EcoAsphalt contiene materiale recuperato?
Sì. La scheda prodotto definisce EcoAsphalt un asfalto a freddo prestazionale realizzato con 100% materiale recuperato. Il granulato di conglomerato bituminoso proviene dal trattamento del fresato ottenuto dalla fresatura a freddo di vecchi manti stradali.
EcoAsphalt resiste all’acqua?
Sì. Questa caratteristica non significa però che il materiale renda automaticamente drenante una pavimentazione: il deflusso dell’acqua dipende dall’intero sistema, comprese pendenze, sottofondo e sistemi di raccolta.
Quali sono le principali prestazioni tecniche di EcoAsphalt?
La scheda tecnica indica una stabilità Marshall dopo 72 ore a 25 °C superiore a 2,5 kN, rigidità Marshall superiore a 1,0 kN/mm e resistenza alla trazione indiretta superiore a 60 kPa. La granulometria è 0/8 mm.