19 Aprile 2016

Euroscavi

Salve, ho un’impresa di costruzioni specializzata in allacciamenti del gas, luce e acqua. Lavoro per parecchi comuni e municipalizzate. I prezzi sono sempre più bassi e i margini operativi continuano a ridursi, quindi organizzare bene i cantieri in modo da ridurre i tempi di intervento diventa prioritario per avere un guadagno. Usando l’asfalto a freddo ad alte prestazioni KaltAsphalt Plus, ho potuto sostituire completamente l’utilizzo dell’asfalto a caldo, perché offre caratteristiche tecniche ed estetiche equivalenti.

Con KaltAsphalt Plus risparmio un’intera giornata di lavoro perché posso chiudere il cantiere in giornata e non ho bisogno, come prima, di organizzarmi il giorno successivo per chiudere gli scavi con l’asfalto a caldo.

KaltAsphalt Plus mi ha permesso di risparmiare tempo e denaro e di essere decisamente più competitivo.

Euro Scavi s.r.l. – Lavis (TN)


11 gennaio 2016

PUTIGNANO: LA MANUTENZIONE FAI-DA-TE

Niente affidamento all’esterno, il Comune acquista il materiale e affida i lavori ai dipendenti

Nell’ottica del «fai da te» adottato dall’amministrazione Giannandrea per il rifacimento della segnaletica orizzontale, con propri operatori e acquistando direttamente i materiali, senza quindi esternalizzare il servizio come di solito accade, il Comune ha deciso ha deciso di fare lo stesso per chiudere le buche nell’asfalto. Il principio è quello di acquistare direttamente i materiali presso aziende accreditate presso il Mepa, gestendo con proprio personale il servizio, anziché affidarlo ad una ditta esterna come accadeva in passato. Il lavoro viene infatti eseguito da una cooperativa già affidataria di servizi vari per conto del Comune di Putignano, coadiuvata da alcuni lavoratori in mobilità che percepiscono la relativa indennità direttamente dall’Inps.

Il tutto quindi, aggirando lungaggini e costi legati all’indizione di un’apposita gara. Perché dunque non adottare lo stesso metodo virtuoso all’annoso problema delle buche nell’asfalto, sovente causa di graSchermata 2016-01-11 alle 12.32.26vosi contenziosi per via delle numerose richieste di risarcimento per i cosiddetti «danni da insidie stradali»? A tal proposito il Comune ha dunque individuato un’azienda del Trentino alto Adige, la Beton Asfalti, che ha studiato un prodotto a freddo

«KaltAsphalt Plus» pensato proprio per chiudere le buche stradali, diverso dal bitume a caldo normalmente utilizzato per il rifacimento dell’intero manto. Si tratta di una mescola ottenuta da materiale interamente riciclato costi- tuito principalmente da guaine di impermeabilizzazione dei lastrici solari. Non utilizza cioè il catrame e i soliti fissativi. Il principio è che una volta riversato e disteso il prodotto sulla buca, questi si compatta e si consolida per compressione, al passaggio degli stessi veicoli in transito. Un materiale abbastanza resi- stente anche al gelo e al sale che dovrebbe garantire interventi rapidi e con costi estremamente contenuti, per l’amministrazione.

Al momento sono stati acquistati 160 sacchetti da 25 chilogrammi ciascuno, per un totale di 1.700 euro, compresa la segnaletica stradale e l’equipaggiamento per la posa su strada. Si tratta inoltre di un prodotto «soddisfatti o rimborsati». L’azienda garantisce tale materiale al punto che, qualora l’amministrazione dovesse ritenerlo inefficace, ha la possibilità di chiederne il rimborso o la sostituzione. Ciononostante gli amministratori putignanesi hanno voluto testare questo nuovo conglomerato bituminoso con un tecnico inviato dall’azienda, anche per comprendere modalità e termini di impiego del medesimo.

l vicesindaco Daniele Gambardella, con il responsabile del procedimento, l’agente di polizia urbana Aldo Manfredi ed una pattuglia della polizia locale hanno osservato compiaciuti l’esperimento eseguito qualche giorno fa in via San Francesco D’Assisi, dove c’erano numerose buche e parti sgretolate del manto stradale. Così come già accaduto per il rifacimento «in proprio» della segnaletica orizzontale, anche la competenza economica di tali interventi, resta al momento della polizia municipale, perché inerente questioni di sicurezza stradale.

La comandante, nonché dirigente comunale dott. Maria Teresa Scalini, ha incoraggiato tale soluzione «fai da te» presso l’amministrazione Giannandrea, avendone condiviso con quest’ultima l’indubbio risparmio economico per acquisto di materiale e l’esecuzione dei lavori.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno – martedì 5 gennaio 2016 – pagina 39


24 novembre 2015

GAMMASCAVI

Come impresa edile ci siamo organizzati anche per realizzare fognature e acquedotti, quindi facciamo parecchi scavi a sezione ristretta.

KaltAsphalt Plus ci ha permesso di essere molto più versatili ed efficaci perché lo abbiamo sostituito completamente nell’utilizzo dell’asfalto a caldo.

Anche sui marciapiedi mi basta compattare bene il KaltAsphalt Plus con i mezzi meccanici adeguati e ottengo risultati pari a quando utilizzavo l’asfalto a caldo.

Quando ne ho bisogno compro la quantità stimata senza preoccuparmi se me ne avanza perché, essendo confezionato in sacchi da 25 kg, lo potrò usare quando voglio.

Non mi sporca il cassone del furgone e nemmeno le scarpe o i vestiti; i sacchetti li uso per raccogliere l’immondizia del cantiere perché sono praticamente puliti.

KaltAsphalt Plus mi ha permesso di risparmiare il 22,5 % sui costi di manodopera nella massima sicurezza e affidabilità.

Impresa Gamma Scavi


26 ottobre 2015

SACCO TRASPARENTE RISULTATO EVIDENTE

Sacco trasparente pulito, risultato evidente
Salvaguardiamo l’ambiente e diamo un risultato permanente.

Ormai il nostro tecnologo si muove su tutto il territorio con il suo furgone debitamente attrezzato, andando a fare le varie dimostrazioni con disinvoltura ed efficacia. Ma in ogni caso ogni volta è una situazione diversa, con persone diverse con esperienze e vissuti diversi. La diversità genera ricchezza, scrisse qualcuno, e a mio avviso è proprio così, naturalmente se si sa ascoltare e si è curiosi.

Il sacchetto del KaltAsphalt Plus ha la caratteristica di essere trasparente quindi, a differenza di tutti gli altri, si vede il prodotto, come è fatto, colore, granulometria e soprattutto che non unge e non sporca il sacchetto stesso. A prima vista può sembrare che il prodotto sia secco o bruciato; mi sono sentito dire anche questo, ma lo capisco perché è una delle tante emozioni che scaturiscono quando uno che non lo conosce lo vede per la prima volta. Sinceramente il sacco trasparente era nato perché ci permetteva di usare solo due colori di stampa per la grafica, il bianco e il verde, mentre il nero lo avremmo avuto gratuitamente dal prodotto stesso. Ma abbiamo subito avuto riscontro dal mercato che la trasparenza è percepita anche come sincerità nel far vedere nel tempo cosa vendiamo, un po’ come lo slogan “ a scatola chiusa, compro solo Arrigoni”. Beh speriamo che a sacchetto chiuso compriate solo KaltAsphalt Plus. Ma al di là di queste “sviolinate” commerciali non ci eravamo spinti in ragionamenti più profondi.

Cosa invece che ha fatto un capo cantoniere dell’Alto Adige il quale, mentre facevamo la dimostrazione, ha incominciato a raccogliere meticolosamente i sacchetti vuoti. Anzi, ha richiesto che l’apertura degli stessi per svuotarli avvenisse solo tagliando la sommità in modo da lasciare integro il resto del sacco. Al momento non abbiamo fatto caso al perché il capo cantoniere fosse mosso da questo intento. Ma alla fine ci ha spiegato per bene.

In Alto Adige hanno raggiunto una percentuale di selezione e riciclo dei rifiuti molto alta, questo soprattutto grazie all’impegno e all’attenzione di ogni singolo individuo. Il capo cantoniere ha subito notato che per prima cosa il sacchetto in polietilene, non essendo unto, era smaltibile nei bidoni della plastica senza nessuna contro indicazione. Ma poi, notando la robustezza dei nostri sacchi, ha realizzato che poteva riutilizzarli, se aperti nel giusto modo, per introdurvi i rifiuti di plastica che recuperano dalle scarpate stradali, senza dover usare i classici sacchi neri nuovi. Quindi, mano a mano che svuotavamo i sacchi, lui meticolosamente li piegava in quattro e li metteva all’interno di un sacchetto stesso fino a riempirlo, così da avere la scorta bella e pronta nel momento in cui ne avrebbe avuto bisogno.

Che dire, un complimento a questo capo cantoniere dal nome tedesco indecifrabile ma che ci ha dato un chiaro esempio da replicare.

Grazie dell’insegnamento.

Vittorio Alfieri